Casa delle Grotte di Ara

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Il sentiero del Magiaiga

Torrente Magaiga

Partenza: Grignasco, Frazione Ara.

Durata: un’ora e mezza

Difficoltà: semplice

Il percorso inizia da Ara, frazione di Grignasco, villaggio di antiche origini edificato su un terrazzamento a sud del monte Fenera, in seguito all’alluvione avvenuta tra il XIII e il XIV secolo che distrusse il precedente sito posto sulle sponde del Sesia.
Dal parcheggio che si trova all’imbocco del paese si scende attraverso la vecchia strada pedonale acciottolata fino a giungere al mulino Jannetti, vecchio opificio attualmente ristrutturato adiacente alla linea ferroviaria Novara-Varallo, da dove si inizia a risalire il rio Magiaiga, torrente tributario sinistro del Sesia che raccoglie le acque dell’omonima valle. Attraversato il torrente si percorre la sponda sinistra fino alle ormai abbandonate tramogge di carico del calcare proveniente dalla cava Colombino, sito utilizzato fino ai primi anni ’60 per la produzione di calce e pietrisco, quindi si percorre il ponte sul torrente presso una cascatella e si prosegue nel bosco igrofilo tornando verso monte. A pochi metri da una struttura in cemento armato di captazione dell’acqua si riattraversa un ponte di legno e si imbocca un sentiero in salita che porta, attraverso un bosco eliofilo, all’area attrezzata da cui scendendo lungo il sentiero si raggiunge l’entrata alle grotte di Ara caratterizzate da un arco naturale di roccia calcarea alto una decina di metri.

Si riprende la strada che porta alla frazione incontrando la chiesetta di san Grato, quindi nei pressi del lavatoio si imbocca la strada in salita che attraversa la frazione (bar e ristorante sono situati a poche decine di metri).
Percorsa la via Martiri della Libertà si sfocia in una piccola piazza, mentre a destra una ripida salita lastricata conduce alla chiesa di Sant’Agata e al Faro della Libertà da dove si gode lo splendido panorama sulla bassa Valsesia, la Valsessera e sul fiume Sesia.